Soldato Usa accusa comandante donna di aver autorizzato torture mortali a un prigioniero iracheno
WASHINGTON, 18 GEN - Un militare americano accusato di avere ucciso ungenerale iracheno durante un interrogatorio soffocandolo dentro un sacco a pelo ha detto durante il processo in corso a Fort Carson (Colorado) di avere ricevuto dal suo comandante l'autorizzazione ad usare questa tecnica di interrogatorio. Il militare Lewis Welshofer è accusato di avere infilato il corpulento generale iracheno Abed Hamed Mowhoush in un sacco a pelo, dopo averlo legato, mettendosi quindi a sedere sul suo petto. Durante l'interrogatorio il militare aveva inoltre tappato bocca del generale dall'esterno del sacco a pelo causando un malore che aveva chiesto l'intervento del medico. Poco dopo l'interrogatorio era ripreso, con la stessa tecnica, e stavolta il generale era morto asfissiato. La difesa sostiene che il generale è morto per un attacco di cuore e sottolinea che il comandante di Welshofer, il maggiore Jessica Voss, aveva approvato questatecnica di interrogatorio. Ma nella sua testimonianza in aula la Voss ha detto di non essere mai stata informata dal militare che la "tecnica del sacco a pelo" avrebbe compreso azioni volte a ostacolare la respirazione del prigioniero. «Non avrei mai autorizzato una cosa del genere», ha detto la Voss. Il maggiore ha aggiunto che, nelle discussioni preliminari con Welshofer, era stato concordato che la tecnica del sacco a pelo sarebbe stata usata solo come risorsa estrema. (ANSA).

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