Fingendo di essere incinta si fa esplodere, 10 morti a Colombo
Sarebbe stata una donna kamikaze che, fingendo di essere incinta per nascondere l'esplosivo, si è fatta esplodere oggi a Colombo, provocando la morte di almeno 10 persone e il ferimento di un'altra trentina, tra le quali il comandante delle forze armate dello Sri Lanka obiettivo dell'attentato. L'attentato è avvenuto nel quartier generale dell'esercito: il comandante, generale Sarath Fonseka, è rimasto gravemente ferito e, secondo fonti locali, sarebbe in queste ore sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. «Non è ancora fuori pericolo» ha detto un membro dell'equipe medica dell'ospedale dove il generale è stato ricoverato.
Dalle prime informazioni sembra che la donna kamikaze si sia presentata all'ospedale militare in vistoso stato di gravidanza, dicendo di avere un appuntamento con un medico dell'ospedale per essere sottoposta a degli accertamenti.
L'esercito ha subito attribuito la responsabilità dell'attentato al gruppo separatista delle Tigri dell'Elam Tamil ma finora nessuna rivendicazione è arrivata da parte di questi ultimi. «C'è stata una violenta esplosione nei pressi dell'ospedale militare e l'obiettivo era l'autovettura del comandante» ha dichiarato il portavoce dell'esercito. Tre ore dopo l'attentato l'esercito dello Sri Lanka ha sferrato un attacco aereo nella zona nord del paese controllata dalle Tigri Tamil e vi sono stati anche degli attacchi condotti da unità navali, soprattutto nel distretto di Trincomalee. La situazione nello Sri Lanka diventa dunque sempre più incandescente. L'attentato di oggi è avvenuta proprio mentre il mediatore di pace norvegese cercava di convincere i ribelli tamil a riprendere i colloqui di pace in Svizzera, sospesi al momento a tempo indefinito. Nelle ultime tre settimane sono oltre 100 le persone ad aver perso la vita in una vera e propria escalation di violenza. Solo ieri sei persone erano rimaste uccise in tre diversi episodi di violenza in varie parti del Paese. Domenica sei contadini (tra cui due ragazzi di 16 e 17 anni) erano stati uccisi da un presunto gruppo appartenente alle Tigri Tamil nella zona nord orientale del paese, dove nelle ultime settimane diversi sono stati gli attentati e gli scontri tra l'esercito e i ribelli Tamil. Tra le altre, una delle difficoltà che incontra il mediatore norvegese è il rifiuto delle Tigri di avere come interlocutore del governo l'ex comandante del loro movimento, Karuna Amman, accusato dai ribelli di voler dividere il loro movimento. Non è la prima volta che le tigri tamil usano la tecnica degli attacchi suicidi per i loro attentati. Si calcola che dal 1987 (anno del primo attacco suicida) ad oggi, siano state almeno 200 le operazioni terroristiche condotte dai separatisti. Lo scorso agosto il ministro degli esteri Lakshman Kadirgamar fu ucciso davanti alla sua residenza. Nel 2004 a morire a causa di un kamikaze fu un altro ministro vicino all'ex comandante Tamil Karuna. Diciotto furono i morti nel luglio 2001 in un attacco all'aeroporto di Colombo. Nel 1993 un kamikaze facendosi esplodere provocò la morte dell'allora Presidente Ranasinghe Premadasa mentre nel 1996 un'autobomba collocata nei pressi della Banca Centrale fece oltre 100 vittime.
